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Timpanismo addominale nell`alpaca trattato con l`agopuntura

Quello che mi accingo a presentare è la risoluzione di un caso di timpanismo improvviso, verificatosi in un alpaca femmina (Afrodite) di 1 anno di età, di razza Suri.

 CENNI ANATOMO-PATOLOGICI DELL’ALPACA

 L’alpaca, assieme al lama ed alla vigogna, è un camelide sudamericano, pertanto è un ruminante appartenente alla famiglia dei Tilopodi, le cui caratteristiche principali sono l’avere un piede bidattilo (3° e 4° dito) fornito di cuscinetti callosi (da cui il nome “Tilopodi”), il diaframma ossificato, e l’essere dei ruminanti forniti di un unico compartimento gastrico suddiviso in 3 grandi concamerazioni (rumine, reticolo ed abomaso) a funzioni diverse, sovrapponibili ai prestomaci dei ruminanti nostrani (bovini, ovini, caprini, ecc.). 

TIPANISMO ADDOMINALE e MERIDIANO YANG MING (Stomaco-Grosso Intestino) 

 Il timpanismo addominale è un sintomo molto frequente negli erbivori, specie nei  ruminanti, causato da fermentazioni microbiche abnormi ed eccessive a livello gastrico. Si presenta spesso in occasione di cambiamenti di dieta, di pascolo, nonchè in occasione di cambiamenti climatici, i quali sono responsabili della modifica della flora microbica presente nel terreno erboso di cui si nutrono gli animali.

A livello clinico si riscontrano addome gonfio (timpanico per l’appunto), dolente alla palpazione, con defecazione e movimenti ruminali assenti (nei casi lievi possono essere mantenuti), ipo/ipertermia a seconda della famiglia microbica coinvolta e responsabile delle fermentazioni in atto. Nei casi più gravi, a causa della compressione diaframmatica determinata dal gonfiore gastrico restrostante, ci possono essere delle mucose orali congeste, finanche cianotiche, e difficoltà respiratorie. 

Da quanto sopra, si evince che nel timpanismo addominale prevale nettamente il coinvolgimento del meridiano Yang Ming, regolatore delle funzioni del transito gastroenterico, che deve essere riportato in equilibrio.

CASO DI TIMPANISMO ADDOMINALE AFFRONTATO CON L’AGOPUNTURA

Alla visita l’alpaca, da ora in poi Afrodite, era dispnoica, aveva l’addome gonfio (specie sul lato sx era decisamente a “botte”), la temperatura era di 39.9°C, le mucose orali congeste, era disidratata, e riusciva a malapena a mantenere la postura eretta. Infatti a tratti comparivano tremori alla testa ed agli arti, che la facevano barcollare e la costringevano al decubito sternale.

La ruminazione e la defecazione erano totalmente assenti: all’auscultazione dell’addome non si riscontrava nessun’attività ruminale, né tantomeno peristalsi intestinale.

Ho proceduto a stabilizzare la paziente con della fluidoterapia in endovena, associata a terapie omeopatiche e a prodotti “terapie sanum”. Nel giro di 1 ora e mezza Afrodite si era rimessa in piedi, rimostrandosi interessata al fieno: annusava in giro e “giocava” con l’alimento.

Dopo circa poco meno di un litro di fluidi, l’attività ruminale era ripartita e l’appetito ristabilito. Ho lasciato Afrodite in stazione quadrupedale e mangiava!

L’indomani, la trovo rinchiusa (come avevo suggerito, per mantenerne meglio il controllo) con lo sguardo perso nel vuoto. La visito, e ritrovo la ruminazione nettamente rallentata (1 contrazione al minuto, contro le 3 fisiologiche). Decido di dare una “sterzata” al caso e procedo con il mio primo trattamento di agopuntura nell’alpaca…

Dai sintomi è chiara la disfunzione gastro-enterica, e quindi l’interessamento del meridiano Yang Ming (Stomaco-Grosso Intestino), che è in squilibrio. Definire il “vuoto” ed il “pieno”, e quindi quando tonificare (= dare, movimentare, lanciare Energia) e disperdere (= diminuire, togliere Energia), è molto difficile ed insidioso. Del resto non si “tonifica” e “disperde” niente: si ripartisce l’energia diversamente, secondo le necessità della clinica (Mussat). Si può schematizzare dicendo che “tutto ciò che dà un sentimento di eccesso, di esageratamente attivo, di dolore vivo, dirige verso una pienezza di Yang; tutto ciò che dà impressione di arresto, di astenia, di freddo, di cronicità, diffusione sorda ed imprecisa, conduce verso il pieno di Yin” (Mussat).

Alla visita Afrodite mostrava inappetenza e gonfiore addominale sul lato sx, in corrispondenza del sacco ruminale. Essendo un organo cavo, associo il rumine agli organi yang, zone ad alta energia. Vista la sindrome addominale notturna, e considerato che il quadro clinico che mi si presentava era frutto di un non completo riequilibrio del “pieno” di Yang Ming avuto la notte precedente, decido di rimettere in circolo l’energia meridianale con un trattamento moderato, mirante a “disperdere” l’eccesso di energia nel meridiano dello Stomaco-Grosso Intestino. Il trattamento ha previsto un aiuto dell’allevatore nel mantenere la paziente in decubito laterale per i 20′ necessari, e l’infissione di un numero limitato di aghi principalemte in punti situati lungo il meridiano dello Stomaco. A fine seduta dopo aver tolto tutti gli aghi, Afrodite si è prontamente alzata ed aveva l’addome praticamente nella norma: il gonfiore che presentava sul lato sx , si era normalizzato.

Alla visita l’addome risultava palpabile e la ruminazione aveva ripreso il ritmo fisiologico; Afrodite era nuovamente interessata al cibo e all’acqua.

 Una cosa mi è saltata agli occhi: la sete immediatamente dopo il trattamento di agopuntura. E’ un segno che ho letto positivamente ai fini dell’esito del trattamento stesso, in quanto mostrava la necessità da parte dell’animale di aumentare il vettore idroelettrico informazionale disponibile, e quindi di garantire gli effetti duraturi del trattamento ricevuto.

 Nei giorni seguenti ho monitorato telefonicamente lo stato di salute di Afrodite. Sono ripassata in azienda dopo una settimana: tutto era rientrato nella norma, Afrodite era nuovamente nel branco, mangiava allegramente con le sue compagne, e non aveva più ripresentato sintomi di alcun genere.

Da quanto sopra si deduce che l’agopuntura costituisce una valida metodica terapeutica, scarsamente invasiva, e ad impatto ambientale zero; indicata negli allevamenti biologici e sempre efficace, anche per animali con anatomia diversa dalle specie per cui sono riportate le mappe dei punti (cavallo e bovino).

Alda Grossi


2 comments

  • Lia

    24 Gennaio 2012 at 15:22

    Complimenti per il caso, davvero molto interessante!

    Reply

  • Alda Grossi

    24 Gennaio 2012 at 20:26

    Grazie mille, collega!

    Reply

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