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Per gli amanti delle ghiottonerie naturali per i loro mici, consiglio questo tortino speciale, inviatomi da Olimpia in occasione del primo compleanno della sua gattina Ponyo.

Torta di tonno per il compleanno di Ponyo

 Ingredienti

Tonno in olio d’oliva, biologico

Bustina pollo e bianchetti Almo o Nature

Pane a lievitazione naturale grattato (forno macrobiotico)

20 croccantini Almo o Nature per guarnire

 

Scolare bene e frullare il tonno insieme al pollo e bianchetti (o altro scegliendo tra i prodotti con poca acqua o brodo)

Aggiungere eventualmente pane grattato per consolidare l’impasto

Inumidire una tazza, una ciotola od un contenitore di vetro della forma desiderata

Mettere del pane grattato nella forma inumidita e fare aderire uno strato di pane sulle superfici interne

Eliminare l’eccesso

Versare nella forma l’impasto frullato premendo bene con cucchiaio rifinendo la superficie col pangrattato.

Capovolgere la forma su un piatto dando colpetti per staccare la torta

Guarnire a piacere con i croccantini  

 

N.B. Una volta pronta, stare attenti perché non si riesce ad avere il tempo per fare le foto di compleanno..

 

Ponyo (la tigrata di dx) festeggia coi suoi amichetti!

 

 



Salve!
Ho deciso di scrivere questa testimonianza perchè sono certa che sarà di aiuto a molti, sopratutto a quegli allevatori amatoriali che – come me – hanno a cuore per prima cosa il benessere dei proprio cani e dei cuccioli che mettono al mondo, che considerano membri della famiglia prima di tutto.
Abbiamo avuto da poco la terza cucciolata della nostra Ginger.
Gravidanza e parto sono andati bene e lei si è subito dimostrata una mamma attenta e amorevole, come sempre del resto.
Questa volta ha avuto 7 cuccioli, tutti nati di circa 250gr, sani e vitali.
Purtroppo però nei giorni seguenti al parto, i cuccioli non crescevano e, anzi perdevano peso costantemente, nonostante si attaccassero e la mamma avesse apparentemente latte sufficiente.
Molto preoccupata mi rivolgo alla Dott. Grossi, che tempestivamente fa la sua diagnosi: la mamma è bloccata, a livello epatico è disfunzionale perchè sovraccaricato da alimenti prettamente “chimici”,  e quindi non riesce a produrre latte sufficientemente energetico per i cuccioli, e la causa principale è l’ERRATA ALIMENTAZIONE.
Io, seguendo le classiche direttive veterinarie per le cagne incinte o in allattamento, le stavo dando croccantini puppy integrati con latte in polvere, più volte al giorno.
La Dott.ssa Grossi mi ha invece detto di cambiare completamente direzione, e di darle macinato e riso soffiato o pane in abbondante brodo di carne, in quanto tali alimenti sono “vivi” e molto più digeribili, favoriscono pertanto il corretto funzionamento del fegato e le fanno produrre il giusto latte per i suoi cuccioli. Il tutto poi coadiuvato dalla somministrazione di alcuni rimedi  omeopatici, finalizzati al drenaggio epatobiliare, naturalmente.
Beh, il cambiamento è stato repentino, dopo nemmeno 12 ore i cuccioli hanno cominciato ad acquistare peso e la cosa non ha fatto che migliorare!
Ora, ad una settimana dalla nascita i nostri amati cuccioli hanno superato abbondantemente i 300gr e sono sulla strada giusta per diventare belli e forti!
Ringrazio sentitamente la “nostra” dott.ssa Grossi, che come sempre riesce a capire e risolvere il problema, ed invito tutti a riflettere sul fatto che spesso tutto parte  da errate teorie consolidate che ahimè, sopratutto in campo veterinario, riguardano l’alimentazione, e che partendo proprio da qui si può davvero fare la differenza.

 



Marvin, Golden Retriever M, nato il 03/10/2011

“I SENTIERI SI TRACCIANO CAMMINANDO….. ed era quello che volevamo fare quando decidemmo di fare entrare un cucciolo in famiglia.

Sognavamo di tracciare il nostro sentiero costruendo una bella amicizia passo dopo passo… E così fu fino a quando, verso i 6 mesi, iniziò a stare male…

La corsa in clinica, il ricovero e..  Non fu fatta una diagnosi, ma sembrava che tutto si fosse risolto, invece era solo l’inizio.

Il problema ciclicamente si ripresentava con vari sintomi: vomito, feci quasi mai formate, apatia, letargia, disinteresse al cibo e dimagrimento e cambi di crocchette studiando formulazioni ed ingredienti.

Il nostro sconforto e l’impotenza cresceva di mese in mese , non sapevamo più a chi rivolgerci, nessuno riusciva a capire il motivo per cui un cucciolo potesse sempre stare così male.

Tutto questo ci ha impedito di guadagnarci la sua fiducia, ogni volta che ci vedeva con un bocconcino in mano si nascondeva sotto il tavolo, per paura che dentro ci fosse qualche amaro medicinale, ci ha impedito di fare un percorso educativo… o si pagavano le cure, le indagini mediche ed i ricoveri, oppure si pagava un educatore, che insegnasse a noi come tirar fuori quello per cui è stato selezionato: il riporto… e poter lavorare insieme.

All’ennesima ricaduta, all’età di 1 anno e 8 mesi , fu fatta una gastroscopia che finalmente spiegò la causa di tutto: moderata enterite cronica linfoplasmacellulare in fase attiva con sovrainfezione batterica.

Ci fu, ancora una volta, una lunga e pesante cura antibiotica, supportata da mangime industriale altamente digeribile, ma se questo non fosse bastato il passo successivo era il cortisone.

Questa malattia si pensa sia dovuta ad un abbassamento delle difese immunitarie, che di certo non sono state aiutate da tutti gli antibiotici somministrati. Questi avevano un effetto momentaneo, ma non risolvevano il problema alla radice. Decidemmo quindi di intraprendere una strada alternativa, cibo crudo e terapia omeopatica, e ci siamo rivolti alla Dott. ssa Alda Grossi.

A quasi un anno di distanza dal nostro primo incontro con la Dott.ssa Alda sono convinta che abbiamo la fatto la scelta giusta: un anno intero senza ricadute, e senza ricoveri è un grandissimo successo!!

Marvin ha avuto parecchi miglioramenti sia fisicamente (peso, pelo) sia psicologicamente, è un cane più fiducioso verso di noi ed è un CANE PIÙ FELICE.”

Per gentile concessione di P.N., tutrice di Marvin

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Lubbio e Michele erano due amici inseparabili. Purtroppo quasi un anno fa Michele (il gatto grigio) si e’ ammalato e un brutto tumore ce lo ha portato via, aveva 8 anni. Lubbio era cresciuto con lui, erano molto legati e quando e’ rimasto solo ha iniziato a cambiare comportamento, gli mancava il compagno..come mancava a noi d’altra parte. Pensiamo che non sia un caso che proprio in questo periodo di depressione Lubbio si sia ammalato: ha iniziato con un semplice raffredore, poi con la febbre alta e difficolta’ a respirare. Le prime cure omepatiche della dottoressa Alda Grossi non davano risultati e noi per abbassare la febbre, che era arrivata a 41, abbiamo fatto una cura di antibiotici. Il gatto ha iniziato effettivamente a stare meglio ma dopo il ciclo di antibiotici la situazione e’ tornata esattamente come prima! A quel punto Alda ci ha prescritto delle analisi da fare e abbiamo scoperto che il gatto era FELV positivo. La dottoressa Grossi ci ha dato i rimedi per fronteggiare la malattia e per tirarlo su di morale.

Il risultato? Sono passati 7 mesi e Lubbio si e’ ripreso alla grande! Seguendo alla lettera i consigli della dottoressa e “ascoltando” di piu’ il nostro gatto, abbiamo raggiunto degli ottimi risultati. Il gatto non ha avuto piu’ ricadute, mangia ed e’ di nuovo bellissimo, e’ diventato un gatto socievole e ha ripreso la sua vita spensierata.

Nelle foto si vedono Lubbio, Michele e il loro forte legame. Mentre nelle ultime due si vede Lubbio da solo: sono state scattate qualche giorno fa e sembra un gatto in perfetta salute.

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CARA ALDA ,
sono quasi due mesi che ci conosciamo , ricordo ancora come sia stata attratta dal tuo volto sorridente e pieno di umanità per la tua professione .
Ti ho contattata da MILANO per elencare i sintomi dei miei amati gatti; in particolare una di loro con felv positiva di nome Kitti  con diagnosi : linfoma intestinale con disturbi di vomito e diarrea .
Devo ammettere che con la tua cura omeopatica ho visto le migliorie giorno x giorno . Ora è più vitale con più appetito e sta molto meglio , cosi’ anche l’altro gatto di nome Miki.
Hai capito subito dai dettagli da me descritti trattasi di gastrite  anche lui sta decisamente meglio con la tua cura , e tutto questo a distanza.
Peccato che tu non sia a MILANO per  poterti conoscere di persona e farti visitare i miei pelosi,  ma non importa, perchè tu anche a distanza, con la tua bravura e il mio aiuto nell’elencarti i sintomi li stai curando benissimo .
TI ABBRACCIO , MARTA DA MILANO.


Ciao Alda,

2 anni fa quando ti incontrai alla fiera a Sermoneta io non sapevo che ci fosse la possibilità di curare omeopaticamente gli animali.

Grazie a te ho imparato a conoscere anche questo ambiente, il che mi ha permesso di curare i miei animali senza doverli traumatizzare. Per gli alpaca era una sofferenza vedere entrare delle persone nel recinto, dato che queste venivano collegate alla somministrazione iniettiva del vermifugo. Da quando invece abbiamo iniziato con l’omeopatia, i nostri animali si sono tranquillizzati, sono molto più docili, anche nei nostri confronti. Abbiamo inoltre riscontrato più vivacità soprattutto nei piccoli, i quali sono più attivi.

Quando ti ho conosciuta gli alpaca non godevano di buona salute, avevano una grandissima quantità di vermi che il vermifugo chimico non riusciva ad estinguere.. A causa di questo problema ci sono deceduti anche degli animali, che non hanno fatto in tempo ad avere le cure omeopatiche.

Prima vaccinavo contro le clostridiosi, ma continuavo ad avere perdite nei cria! Con il tuo arrivo in azienda abbiano smesso, risparmiando molti soldi… Nell’ultimo periodo si sono presentati due casi di clostridiosi: una in forma acuta, e un’altra in forma più leggera, grazie alla tempestività con cui abbiamo agito. Entrambe le situazioni sono state affrontate con flebo e cure omeopatiche, che hanno permesso di osservare in tempo reale il miglioramento della salute dell’animale fino al completo ristabilirsi dell’animale nei giorni successivi.

Attualmente sono 2 anni che curo tutti gli animali della mia azienda omeopaticamente, e godono tutti di ottima salute!

Per quanto riguarda la tua persona, sei stata una dei pochi veterinari che si è interessata a questi animali.. Purtroppo in Italia esistono pochi esemplari e quindi non sono in molti ad avere l’interesse di studiarli e capire i loro bisogni (almeno nella nostra zona). Ci hai aiutato molto sotto questo punto di vista, ci hai insegnato anche ad osservarli con più attenzione, capire quando non stanno bene ed intervenire in modo tempestivo per curarli.

A presto, Ilenia.



Carissima Alda
     Noi abbiamo appena cominciato a portarti i nostri mici*, e anche se il miglioramento è piuttosto lento, cene accorgiamo chiaramente.
     Marco, Dante e Perla erano il tre gatti disperati nel senso che il nostro medico veterinario di fiducia, che è bravissimo per curare con il metodo tradizionale, ci aveva confessato, dicendo ” Non so che altro posso fare. Ci vuole qualche metodo alternativo. ” Così per puro caso ti abbiamo conosciuta in tempo. E’ stata una fortuna per noi. Siccome sono una Giapponese, conosco l’omeopatia e ci credo. E ci credo ancora di più dopo aver notato i risultati positivi, anche se sono piccoli per ora, delle cure avute da te. Penso che sia l’unico metodo non violente ed efficace.
     Mi ricordo di povero Marco che si era felicemente rilassato sotto le tue mani. 
Ti abbraccio forte,                                Yukiko
*i gatti soffrono tutti di granuloma eosinofilico


Cari amici , trovo che la Dr.ssa Alda Grossi sia molto competente.

Io ho l’esperienza di uno dei miei cani: una setter, si chiama Linda, che dall’età di 6 anni ha una tosse continua. Inutile dire da quanti medici veterinari sia stata visitata, ma senza alcun risultato.

Le sono stati somministrati farmaci quali antibiotici di varia natura, cortisonici, è stata supportata da prodotti fitoterapici (vista la mia professione di erborista) che però sono solo serviti a limitare i danni dei farmaci.

Tra le varie medicine ho provato anche l’omeopatia, ma senza alcuna risoluzione….  finchè non ho conosciuto la Dr.ssa Grossi, alla quale ho raccontato l’esperienza avuta.

Ecco, devo dire che nel giro di 3 settimane la situazione si è ribaltata. Preciso che Linda ha 13 anni, presenta anche altre patologie legate alla sua età (artrosi diffusa, specie alle anche ad alla schiena, insufficienza mitralica e tricuspidale).

Ho potuto vedere già da subito il cambiamento nel fisico, e consiglio a tutti Voi di fare provare, inoltre, l’agopuntura ai vostri piccoli amici perchè è qualcosa di eccezionale! …ovviamente fatta da Alda… In lei c’è qualcosa di più…. Entra proprio nell’animo dei suoi  piccoli pazienti…. vi sembra cosa da poco? Ringrazio tutti per l’attenzione, e Linda vi esorta a far “curare” i suoi fratelli da colei che è capace di farlo con amore .     Paola  e “LINDA”



“Ho conosciuto la Dottoressa Alda Grossi ad aprile, dopo mesi di calvario per Filippo, il mio gatto di 10anni a cui era stato diagnosticato un istiocitoma.

L’approccio della dottoressa è stato particolare, efficace e sincero: mi ha ascoltato, ha ascoltato anche quei piccoli cambiamenti che gli altri veterinari hanno liquidato come insignificanti.

Ha curato Filippo, non solo i sintomi.

E’ stata disponibile, chiara, precisa. Ha dedicato più di un’ora a Filippo e ci ha lasciato dicendo “Disturbatemi quando volete”. 

Ho scoperto con lei che l’omeopatia per gli animali funziona. 

Filippo non ce l’ha fatta, ci ha lasciato a maggio e lei era con me, ha vissuto quei momenti concitati in clinica, è stata con me anche dopo. 

E’ stata umana, dolcissima, doti che a molti veterinari – e per Filippo ne ho visti tanti – mancano totalmente.

La professionalità e la capacità della Dottoressa di andare al di là del semplice rapporto “sintomo/cura”, l’umanità, i consigli che mi ha dato – l’unica che mi ha parlato di dieta B.a.r.f  per esempio – il tipo di approccio con l’animale, la completezza delle spiegazioni, hanno cambiato anche la mia visione della figura del medico veterinario. 

Dopo, mi è stata di grande aiuto con Leo e con Aldo, l’ultimo arrivato in casa, spaventato e rimasto orfano.

Ho un solo rammarico: non averla incontrata prima, quando mi sono accorta della strana macchia che Filippo aveva sulla schiena.” 



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